Diabete
05 agosto 26 Egregi Diabetologi, sono diabetico tipo 2 , in terapia con metformina e dapaglifozin . Un conoscente mi ha detto che per evitare una eccessiva elevazione della glicemia è bene mangiare pasta molto al dente, e che i vari tipi di pasta modificano in modo differente la glicemia, anche se della stessa marca e con lo stesso impasto. Chiedo a voi se è vero o se si tratta delle solite fake news.
Gentile Lettore, grazie per la domanda. La pasta cotta al dente tende a ridurre il picco glicemico rispetto alla stessa pasta cotta più a lungo, ma l'effetto è modesto. La motivazione deriva dal fatto che la cottura al dente lascia gli amidi meno gelatinizzati , gli enzimi digestivi li degradano più lentamente e quindi il glucosio entra nel sangue in maniera più graduale .Tuttavia è bene ricordare che il picco glicemico dipende anche da altri fattori , spesso ancora più importanti, ovvero quantità di pasta consumata , tipo di pasta (integrale , legumi, grano duro tradizionale ), presenza di proteine (pesce, carne, legumi, formaggi) ,presenza di grassi , presenza di verdure ricche di fibre, consumate prima o insieme alla pasta.
Per quanto riguarda la scelta della pasta , è preferibile la pasta integrale cotta al dente in quanto il contenuto di fibre è maggiore con conseguente rallentato svuotamento gastrico e ridotto assorbimento dei carboidrati , con indice glicemico più basso e maggior senso di sazietà .






