HomeBolognaCronacaScritta contro la premier: "Morte a Meloni e ai fasci". Poi le offese alla poliziaIn vicolo Bianchetti è comparso il volto della presidente con pistola alla tempia. Il graffito è poi stato rimosso. Insulti alle forze dell’ordine in Strada Maggiore. Ira del centrodestra: "Episodio frutto di un clima d’odio alimentato dalla sinistra".In vicolo Bianchetti è comparso il volto della presidente con pistola alla tempia. Il graffito è poi stato rimosso. Insulti alle forze dell’ordine in Strada Maggiore. Ira del centrodestra: "Episodio frutto di un clima d’odio alimentato dalla sinistra".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguicidi Francesco Zuppiroli

Il volto della premier Meloni, o la sua più prossima rappresentazione scarabocchiata sul muro con una bomboletta spray, è rappresentato con una pistola puntata alla tempia. E accanto, a scanso di equivoci, lo slogan: "Morte a Meloni e ai fasci". Una verniciata di odio sui muri di Bologna, che nella notte tra lunedì e ieri si è svegliata con qualche imbrattamento di troppo. Quattro in particolare sarebbero le scritte comparse nel centro tra vicolo Bianchetti – dove si trovava il graffito contro la presidente del Consiglio –, piazza Aldrovandi e Strada Maggiore, all’incrocio con via Borgonuovo e con vicolo Posterla. Tra gli obiettivi nel mirino dei writers anche la polizia. "Morte alla polizia", è stato scritto in Strada Maggiore oppure "Fuck Israel", sempre in vicolo Bianchetti, o ancora "Genova 2001" e "Rip Fakir", in riferimento al 42enne marocchino deceduto il 19 luglio scorso al culmine di un fermo di polizia con ammanettamento a terra.