HomeMonza BrianzaCronacaAllarme gas esilarante tra i giovani: "Servono prevenzione e regole"Bombolette ritrovate, la consigliera Romanò chiede al Comune di intervenire. Segnalati episodi pure a LissoneLa consigliera comunale Marina Romanò lancia l’allarme per l’uso del protossido di azoto da parte dei giovaniRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciCresce la preoccupazione per una pratica che sta prendendo piede tra i giovanissimi: l’uso del protossido di azoto, il cosiddetto gas esilarante. Una bomboletta abbandonata in via Damiano Chiesa, non lontana dall’oratorio, ha acceso i riflettori sul fenomeno. L’episodio è stato segnalato dalla consigliera Marina Romanò (Lega), che ha chiesto all’amministrazione di intervenire.

Il protossido di azoto viene inalato per ottenere un effetto di euforia e distacco dalla realtà. Una moda che si sta diffondendo tra gli adolescenti, spesso ignari dei rischi: alterazioni della coordinazione, perdita temporanea di sensibilità, fino a danni neurologici più seri. "Una nuova forma di sballo, una nuova forma di dipendenza", ha ricordato Romanò.

In diversi Comuni sono già stati introdotti divieti di vendita ai minori, limitazioni all’uso in spazi pubblici e norme che vietano la detenzione senza giustificato motivo. A Cesano, invece, non esiste ancora un regolamento. Secondo Romanò, questa mancanza rischia di trasformarsi in un vuoto che favorisce la diffusione del fenomeno. La consigliera chiede quindi un intervento chiaro.