HomeCronacaRabbia a Pozzuoli: "Fate presto, non siamo abusivi"di Nino Femiani Il porto è rimasto bloccato per tutta la mattina. A Pozzuoli, stavolta, la rabbia ha un motivo...La manifestazione al portoRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguicidi Nino Femiani
Il porto è rimasto bloccato per tutta la mattina. A Pozzuoli, stavolta, la rabbia ha un motivo preciso: giorni di attesa, promesse rimaste tali, e l’emergenza Campi Flegrei che continua a mordere. In duemila hanno sfilato ieri, tra case lesionate e saracinesche ormai abbassate. Sfollati e commercianti, gli uni accanto agli altri, stessa accusa: si sentono lasciati soli da Governo e istituzioni locali dopo il terremoto del 31 luglio. Ci sono anziani in corteo, famiglie con bambini piccoli, persone in carrozzina che il caldo mette a dura prova. Sui cartelli si leggono sempre le stesse due frasi: "Fate presto". "Non siamo abusivi". Una risposta diretta a chi, in questi giorni, ha raccontato Pozzuoli come una città dell’illegalità edilizia. C’è chi se la prende con la premier, che secondo loro sparisce ogni volta che le cose si complicano, e chi invece si appella a lei perché venga di persona a coordinare un piano per sfuggire alla maledizione del bradisismo. "Siamo abbandonati – la frase gira di bocca in bocca – qui ci sono gli sfollati, a pochi metri le nostre case distrutte, è una vergogna".










