Tre settimane fa Paolo Crea, procuratore regionale della Corte dei Conti, durante l’udienza di parifica a Venezia ha rivelato che l’anno scorso Milano Cortina 2026 ha contabilizzato «oltre un miliardo di debiti». Per la precisione: 1.020.419.595. Il dato all’euro risulta dal bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025, approvato dal Consiglio di amministrazione il 30 giugno e pubblicato ieri con la relativa nota integrativa, firmata il 6 luglio dall’amministratore delegato Andrea Varnier «nella prospettiva della continuità aziendale». Questo significa che, «pur nella consapevolezza» che la Fondazione «ha raggiunto il proprio obiettivo sociale», per cui dovrà essere «messa in liquidazione» dopo il prossimo consuntivo, la sua attività «ha carattere necessariamente pluriennale». Pertanto l’organismo, di recente riconosciuto definitivamente di diritto privato, «può temporaneamente operare in condizioni di deficit patrimoniale purché l’equilibrio finanziario e l’equilibrio patrimoniale risultino comunque garantiti alla fine del periodo di funzionamento». Ad assicurarlo saranno le casse pubbliche, in quanto «parallelamente agli impegni assunti dagli Enti Membri», cioè dalle due città ospitanti, dalla Lombardia, dal Veneto, dal Trentino e dall’Alto Adige, spetterà al Governo «farsi carico di una quota delle risorse necessarie» e «intervenire per la quota residua necessaria».
Olimpiadi, ecco i conti veri: «Debiti per un miliardo ma interverrà il pubblico»
Tre settimane fa Paolo Crea, procuratore regionale della Corte dei Conti, durante l’udienza di parifica a Venezia ha rivelato che l’anno scorso Milano Cortina 2026 ha contabilizzato...
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