Il sindaco Gaetano Manfredi è visibilmente soddisfatto: «Il progetto è completamente autorizzato e finanziato con circa 200 milioni è il progetto con il quale candidiamo Napoli a ospitare Euro 2032 già inviato a Figc e Uefa che ringraziamo perché ci hanno seguito passo dopo passo». Lo scenario è quello della sala giunta dove ci sono anche tutti i progettisti, una quarantina, sia della struttura comunale che quelli esterni. Il capo progettista è Giampiero Martuscelli della società di ingegneria Interprogetti. «Un progetto - prosegue il sindaco - che include la riqualificazione dello stadio e il dossier sulla città, perché gli Europei significano anche ospitalità, aeroporti, treni, alberghi». E infatti nel dossier sono elencati i numeri di Napoli a iniziare dal record di presenze di turisti che supera i 20 milioni di visitatori.
Il sindaco non si sottrae e parla del complesso rapporto con il Presidente della Ssc Napoli Aurelio De Laurentiis, fermamente intenzionato a costruire uno stadio tutto suo nell’area della ex Q8 a San Giovanni. Il sindaco tende la mano al Presidente: «Mi auguro - dice - ci possa essere un dialogo anche con la società calcio Napoli sull’uso del Maradona nel momento in cui verrà completamente ristrutturato. Dobbiamo lavorare solamente nell’interesse della città e nell’interesse dei tifosi, che è il nostro obiettivo. Non potevamo accettare di avere gli Europei in Italia senza Napoli e per questo c’è stato un impegno massimo». Manfredi confida in un ritorno a un dialogo più sereno ed entra nel merito delle questioni aperte con De Laurentiis.«Alcuni punti del nostro progetto - dice Manfredi - sono quelli presentati dalla Ssc Napoli al Comune negli anni scorsi». Il riferimento è agli skybox e alla pista di atletica che è stata tolta. Quindi sulla Q8 dove il Presidente De Laurentiis vuole costruire il nuovo stadio: «La Q8 - dice il primo cittadino - farà una proposta e noi poi la verificheremo. È comunque un’interazione che dura da anni. Vedremo. Tema di grande complessità. Poi si può prendere il disegno di uno stadio e metterlo lì, ma zona complicata. Ma se arriva un bel progetto con investimento privati, ben vengano, lo seguiremo con grande attenzione». Infine, sui parcheggi: «Caro Aurelio sui parcheggi non sono d’accordo con te la Uefa ci ha indicato che l’80% degli spettatori deve arrivare all’impianto con il trasporto pubblico locale». Il sindaco - nella sostanza - vede Napoli già dentro il lotto delle 5 città che ospiteranno la kermesse continentale. Sicuramente ci sarà Roma - il suo ragionamento - così come Milano e quindi Torino. Poi Napoli e l’ultima piazza potrebbe vedere protagonista Palermo in pole rispetto a Bologna e Firenze. Il sindaco è sul pezzo, ed è in contatto con la Figc, con il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi: Napoli vuole esserci e a nessuno farebbe piacere se la capitale del sud, in grande spolvero, mancasse l’appuntamento con Euro 2032. «Abbiamo rispettato - spiega ancora Manfredi - gli standard Uefa per il Maradona del futuro, mantenendo la sua struttura originaria. Uno stadio completamente sostenibile, autosufficiente dal punto di vista energetico, dal punto di vista delle risorse idriche, con una grande attenzione all’accessibilità. Un impianto completamente cablato e che possa essere vissuto per sette giorni alla settimana». «Sfruttiamo anche la grande accessibilità della zona di Fuorigrotta - aggiunge il sindaco - che ha tre linee della metropolitana, perché uno dei requisiti Uefa è che lo stadio sia prevalentemente accessibile con il trasporto pubblico». A chi gli chiede se per accelerare i cantiere se farà ricorso al commissariato per gli stadi Manfredi risponde così: «La gara la faremo entro l’anno. Siamo in contatto con il commissario Massimo Sessa, è al corrente del nostro lavoro. Ho curato personalmente i rapporti sia a livello nazionale che a livello internazionale anche con Sessa. Valuteremo nei prossimi mesi la possibilità di una ulteriore accelerazione per quello che riguarda l’aggiudicazione della gara».












