Focolaio di legionellosi a Basilea: 25 casi registrati, un morto e sette persone ricoverate in terapia intensiva. La possibile fonte del contagio sarebbero torri di raffreddamento, dove sono stati riscontrati elevati livelli di Legionella.

Immagine di repertorio.

Focolaio di legionellosi a Basilea, dove sono stati registrati 25 casi. Una persona di 69 anni è morta e altre 7 sono state ricoverate in terapia intensiva. I batteri proverebbero da torri di raffreddamento posizionate sul tetto della sede di Manor, una delle principali catene di distribuzione elvetiche.

Lo ha confermato nella serata di lunedì 3 agosto un portavoce della catena ai media: durante un controllo del laboratorio cantonale sono stati rilevati livelli elevati di legionella in entrambe le torri. La maggior parte dei casi è stata identificata in un singolo quartiere di Basilea, ma sono stati segnalati anche diversi casi isolati in altre zone della città sul Reno, al confine con Francia e Germania.

"L'emergere di questo focolaio suggerisce l'esistenza di una o più fonti comuni di contaminazione", aveva dichiarato il dipartimento sanitario cantonale di Basilea Città in un comunicato stampa nella giornata di ieri. Le indagini si erano fin da subito concentrate sulle torri di raffreddamento ad acqua e nei giorni scorsi sono state effettuate delle misurazioni. Delle dieci installazioni analizzate in prossimità del focolaio, otto hanno superato la soglia consentita per la Legionella, tra cui due torri di raffreddamento situate sul tetto di Manor che hanno rivelato alti livelli di Legionella pneumophila e sono state disattivate.