Immagine d'archivioKeystoneDi: ATS/YR Nelle ultime due settimane a Basilea si sono registrati ventisei casi di infezione a seguito di un focolaio di legionellosi. Una persona è deceduta e altre sette sono state ricoverate in terapia intensiva, come ha comunicato lunedì il Dipartimento della sanità di Basilea.La fonte principale dell’infezione è stata identificata in due torri di raffreddamento ad acqua situate sul tetto di un edificio per uffici in Rebgasse, nel quartiere di Kleinbasel. Gli impianti sono stati spenti completamente solo venerdì 31 luglio, dopo che i campionamenti del Laboratorio Cantonale hanno rilevato concentrazioni elevate di Legionella pneumophila, il batterio responsabile della malattia del legionario.Su dieci impianti di raffreddamento ispezionati nell’area del cluster epidemico, otto superavano i limiti di legge per la presenza di legionella. Una percentuale dell’80% che solleva interrogativi sulla qualità e sulla frequenza dei controlli preventivi sugli impianti a rischio.Il Dipartimento cantonale della sanità ha annunciato che proseguirà le attività di controllo e verifica “fino a quando non sarà garantito che il pericolo per la salute sia completamente eliminato”. Nel frattempo, raccomanda alla popolazione di consultare il medico in caso di sintomi sospetti: difficoltà respiratorie, febbre e tosse forte.Come avviene il contagioLa legionella si moltiplica in sistemi idrici dove l’acqua non viene rinnovata costantemente e la temperatura si mantiene tra i 25°C e i 45°C. Le torri di raffreddamento degli impianti di climatizzazione rappresentano un ambiente ideale per la proliferazione del batterio.Quando questi impianti sono contaminati, il vapore acqueo emesso può contenere goccioline infette che, a seconda delle condizioni meteorologiche e del vento, si diffondono nell’aria in un raggio considerevole. Chi inala queste goccioline può contrarre la malattia, che si manifesta con polmonite, febbre alta, difficoltà respiratorie e tosse intensa.La malattia non si trasmette da persona a persona. Gli impianti di climatizzazione e le pompe di calore domestiche non sono coinvolti.Questo articolo è stato aggiornato il 03.08.2026 alle 14.32 con ulteriori informazioniNotiziario delle 15.00 del 03.08.2026CorrelatiTi potrebbe interessare
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