Il presidente della Giunta Devis Dori evita di mettere ai voti l’accesso ai documenti, su cui la maggioranza aveva i numeri per imporsi. Bocciati anche i nuovi approfondimenti dopo la lettera del procuratore Lo Voi. L'ultimo no potrebbe arrivare già a domani

Le chat tra Andrea Delmastro e Mauro Caroccia resteranno inaccessibili anche ai componenti della Giunta per le autorizzazioni. Il presidente Devis Dori di Avs, consapevole di non avere i numeri per prevalere, ha deciso di non mettere ai voti la possibilità di leggerle, per evitare che sia una maggioranza parlamentare a stabilire quali documenti possano conoscere i membri dell’organo di garanzia. Il centrodestra ha invece bocciato i nuovi approfondimenti che avrebbero consentito di esaminare il materiale trasmesso dalla Procura di Roma. Al di là dei tecnicismi, il risultato è che le conversazioni non verranno lette e il caso passerà direttamente all’Aula, chiamata a esprimersi forse già domani.

La scelta del presidente della Giunta

«Come presidente di questo organismo ho scelto di non mettere ai voti la scelta sull’accesso e la consultabilità delle chat per non creare un precedente pericoloso», ha spiegato Dori al termine della seduta. «La Giunta è un organo di garanzia che non può affidare alle maggioranze di turno decisioni sensibili». Pur non avendo votato direttamente contro la possibilità per i commissari di vedere i documenti, la maggioranza ha comunque respinto la proposta di riaprire l’istruttoria dopo la lettera inviata la scorsa settimana dal procuratore capo Francesco Lo Voi al presidente della Camera Lorenzo Fontana. Era l’unica strada rimasta per acquisire ed esaminare il nuovo materiale. «Col voto della maggioranza di negare l’integrazione istruttoria diventa pertanto impossibile visionare il contenuto della documentazione inviata dalla Procura di Roma», ha sottolineato Dori.