Nulla di fatto in giunta per il regolamento della Camera chiamata a decidere sulla possibilità di accedere, per i componenti della giunta per le autorizzazioni, alle chat di Andrea Delmastro inviate dalla procura e contenute in un cd sotto chiave. Il voto finisce 7 a 6 a favore della maggioranza con l'esponente di Azione, Antonio D'Alessio, che lascia la riunione prima del voto finale. Il nodo è dunque rinviato, ma non mancano le polemiche

Video Delmastro, protesta del M5s in Aula: 'Aprite la cassaforte, fuori le chat'

. Il presidente della Giunta Devis Dori punta il dito: "Rimettendo il voto sull'acceso ai documento ad un voto in maggioranza è chiaro che viene meno la natura di garanzia dell'organismo che presiedo". All'attacco anche il Movimento Cinque Stelle che parla di "un precedente pericolosissimo. Sarà la maggioranza di turno di fatto a decidere chi può accedere alla documentazione e chi no". Resta l'incognita dell'Aula: una parte del centrodestra (in particolare di FdI) spinge per il voto già questo giovedì e un'altra parte vorrebbe far slittare il tutto a settembre segnalando il 'rischio numeri' poco prima della pausa estiva. Una possibile buccia di banana per il centrodestra nell'iter parlamentare che si sommerebbe alle insidie di un possibile voto segreto. Intanto, il M5s porta la protesta nell'Emiciclo, trasportando simbolicamente una piccola cassaforte nell'emiciclo di Montecitorio ed esponendo due lunghi striscioni con su scritto "Fuori le chat!" e "Aprite la cassaforte!".