Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiPagamenti su esportazioni a condizioni vantaggiose con il contributo in conto interessi Simest e garantiti dalla copertura assicurativa Sace. Grazie all’azione combinata della società controllata dal Mef e dalla società del gruppo Cassa depositi e prestiti nell’ambito dello strumento «credito fornitore per l’internazionalizzazione», come evidenziato nel comunicato stampa del 3 agosto 2026, nel primo semestre 2026 Sace ha deliberato operazioni per 550 milioni di euro (+54% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) e Simest ha concesso 100 milioni di euro (+ 218%) soprattutto a pmi e Mid cap attraverso il «Contributo export», oltre a ulteriori 150 milioni pronti per essere erogati (in pipeline).
Come funziona il Credito fornitore per l'export
Nei mercati internazionali, la possibilità di concedere tempi di pagamento più lunghi può essere determinante per aggiudicarsi una commessa. Per l’esportatore però la dilazione aumenta l’esposizione al rischio di mancato pagamento e può rendere meno sostenibile l’offerta. Il Credito fornitore risponde a questa esigenza: grazie all’integrazione tra la copertura assicurativa di Sace e il contributo export in conto interessi a fondo perduto di Simest, le imprese italiane possono di proporre ai clienti esteri condizioni di pagamento competitive a medio-lungo termine proteggendo il credito.







