Sace e Simest rafforzano la sinergia a supporto dell'export italiano attraverso la soluzione integrata del Credito Fornitore, che unisce la copertura assicurativa di Sace al Contributo Export in conto interessi a fondo perduto di Simest.
Nel primo semestre Sace ha deliberato 525 operazioni per un controvalore di 550 milioni di euro (+54% rispetto allo stesso periodo del 2025), mentre Simest ha ammesso al Contributo Export circa 50 operazioni per 100 milioni di euro (+218%), a cui si aggiungono 65 operazioni in pipeline per un valore di circa 150 milioni.
Oltre il 96% dei 650 milioni complessivi deliberati, si legge in una nota congiunta, riguarda piccole e medie aziende situate soprattutto in Lombardia, Veneto e Toscana.Allo stesso tempo va sottolineato che le commesse supportate coprono mercati in Africa, Medio Oriente, Asia e America Latina, spaziando dalla meccanica strumentale al tessile fino alle materie plastiche e ai metalli.
Per promuovere lo strumento comune Sace e Simest hanno coinvolto finora otto istituti bancari e oltre 600 imprese in dieci tappe territoriali.
Sono state inoltre siglate intese con società di trading specializzate (tra cui Forty-Four, Exetera e Imagro) per intercettare la domanda dei buyer esteri più importanti.






