Il progetto Io Salvo offre riscatto sociale a 14 detenuti della Casa Circondariale di Borgo San Nicola a Lecce, assunti come assistenti bagnanti sui lidi privati e piscine del Salento

@Comune di Vernole/Facebook

Ottenere una concreta opportunità di riscatto attraverso la dignità del lavoro sul litorale salentino. Con questo obiettivo è nato Io Salvo, il percorso formativo e professionale promosso dalla Casa Circondariale di Borgo San Nicola a Lecce per favorire la rieducazione e il reinserimento lavorativo dei detenuti. Forte della sinergia interistituzionale ideata dal Prefetto di Lecce Natalino Manno, il progetto ha permesso a 14 persone (13 in procinto di ultimare le abilitazioni e uno già collocato in regime di semilibertà a Taranto) di intraprendere un cammino verso il diploma abilitante per diventare bagnini.

L’iniziativa ha richiesto una specifica deroga governativa per consentire ai partecipanti di conseguire il brevetto di Assistente Bagnanti. Un traguardo sostenuto dalla direttrice della struttura penitenziaria Maria Teresa Susca, che ha ribadito la centralità dell’impiego retribuito per orientare la quotidianità verso la legalità e abbattere il tasso di recidiva.

Formazione, contratto nazionale e impiego sui lidi salentini