Cerreto d'Esi (Ancona), 4 agosto 2026 – Lo stabilimento Electrolux di Cerreto d'Esi continua a operare a tempo pieno e al momento non risulta avviata alcuna procedura di dismissione. Il quadro dettagliato sulla vertenza che interessa il polo produttivo del Fabrianese è stato illustrato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, nel corso dell'audizione davanti alle commissioni riunite Attività Produttive e Lavoro della Camera. «Per la Electrolux di Cerreto d'Esi non risulta avviata alcuna procedura di chiusura. Lo stabilimento lavora a tempo pieno e la società ha manifestato la disponibilità a cercare una soluzione industriale alternativa», ha affermato con chiarezza il ministro Urso, smentendo gli scenari di dismissione temuti dalle comunità locali nei mesi scorsi. Il piano aziendale originario presentato a maggio dal gruppo svedese – che prefigurava 1.700 esuberi complessivi a livello nazionale e l'addio al sito marchigiano – era stato fermato con fermezza dalle istituzioni. Quel programma era stato bollato da Urso come «irricevibile dall'intero sistema Paese», una posizione netta che ha spinto la società a congelare ogni provvedimento unilaterale. Il percorso imboccato dalle parti mira ora a ridefinire le prospettive dello stabilimento: «Il risultato raggiunto fino a questo momento è stato quello di sospendere qualsiasi iniziativa unilaterale e di avviare un confronto finalizzato alla presentazione di una nuova proposta che dovrà assicurare una prospettiva industriale occupazionale, ben diversa da quella contenuta nel piano originario» ha spiegato il titolare del Mimit. Sul tavolo restano tuttavia le complesse dinamiche del mercato globale. Urso ha sottolineato di essere «ben consapevole» dell'accordo siglato da Electrolux con il colosso cinese Midea Group in Nord America e delle «indiscrezioni circa una possibile estensione della partnership all'Unione Europea». Fattori che, insieme all'annunciata chiusura entro la fine di quest'anno dello stabilimento di frigoriferi in Ungheria, impongono di non abbassare la guardia. «Intendiamo vigilare con attenzione», ha concluso il ministro, garantendo il presidio costante del Governo a tutela del lavoro nel sito di Cerreto d'Esi.