La disponibilità dei computer portatili MacBook Air di Apple sta registrando contrazioni a livello globale, determinando un certo slittamento dei tempi di consegna per i consumatori. Secondo quanto riferisce Bloomberg, la causa principale della carenza di scorte è riconducibile alla forte pressione sulla catena di fornitura delle memorie ram.

I tempi d'attesa per gli ordini effettuati tramite i canali ufficiali si estendono di diverse settimane. Una tendenza che non esclude l'Italia, dove il sito di Apple riporta come prima disponibilità, per i MacBook Air, dalla fine di agosto all'inizio di settembre.

Il fenomeno viene definito "ramaggedon", un gioco di parole che coinvolge i termini ram e armageddon, ossia la mancanza di chip per l'impennata della domanda di componenti da parte dei centri dedicati all'intelligenza artificiale.

Stando a Bloomberg, per far fronte alla scarsità di unità, la società di Cupertino avrebbe avviato una strategia promozionale atipica nei propri punti vendita e sul sito web, invitando la clientela a valutare l'acquisto del MacBook Pro da 14 pollici come alternativa immediata. La gestione della catena di montaggio risponderebbe anche alla necessità di smaltire le giacenze dei modelli MacBook Pro in vista dell'aggiornamento della linea con i processori M6.