Roma, 4 ago. (askanews) – ENEA e Cnr stanno sviluppando soluzioni per produrre materiali smart in modo sempre più semplice e veloce e favorirne l’utilizzo in ambito industriale. Gli smart material riescono a modificare dimensioni, rigidità, forma o altre caratteristiche fisiche in risposta a stimoli esterni, quali temperatura, luce, pressione e campi elettrici o magnetici, consentendo lo sviluppo di prodotti innovativi e dinamici.
In ambito medico, ad esempio, gli smart material trovano applicazione nello sviluppo di dispositivi impiantabili, come pacemaker e protesi articolari, capaci di interagire con l’organismo e adattare il proprio comportamento agli stimoli fisiologici. Un altro settore di grande interesse è quello degli idrogel intelligenti, materiali in grado di modificare la propria struttura o il proprio volume in risposta a stimoli esterni, come variazioni di temperatura, PH o campi elettrici, consentendo un rilascio controllato e mirato di farmaci.
Il team ENEA-Cnr, guidato da Giuseppe Nenna per ENEA e Lucia Petti per Cnr-ISASI, si è concentrato su una particolare classe di smart material, i polimeri fotomobili (Photomobile Polymers, PMP), una nuova categoria di attuatori (ottici), in grado di rispondere agli stimoli luminosi producendo movimenti precisi. “Si tratta di materiali sensibili agli stimoli, che sono in grado di convertire l’energia luminosa in lavoro meccanico e che subiscono deformazioni controllate e reversibili quando vengono esposti a specifiche lunghezze d’onda della luce. Questi materiali offrono un’ampia gamma di potenziali applicazioni, che spaziano dall’optoelettronica alla microingegneria, dal settore biomedico fino alle scienze ambientali”, evidenzia Giuseppe Nenna, ricercatore ENEA del Laboratorio Componenti e sistemi intelligenti per la manifattura presso il Dipartimento Sostenibilità.






