Il futuro dell'immobile di corso Regina Margherita 47, a Torino, volta ufficialmente pagina. Dopo anni di occupazione da parte del centro sociale Askatasuna e il recente, discusso sgombero dell'edificio da parte delle forze dell'ordine – un'operazione che ha infiammato il dibattito politico locale e dato vita a settimane di forti tensioni e cortei – l'amministrazione comunale ha deciso di imprimere una svolta netta. La priorità ora è la restituzione dello spazio alla collettività attraverso la via della partecipazione.
La giunta comunale, su proposta della vicesindaca con delega al Patrimonio Michela Favaro, ha infatti approvato le linee guida per la pubblicazione di un avviso pubblico finalizzato a raccogliere manifestazioni di interesse. L'obiettivo, da quanto filtra, è trasformare la storica palazzina in un polo civico e culturale aperto a tutto il quartiere Vanchiglia e all'intera città, così da favorire la partecipazione di "diverse categorie di utenti - spiegano dal Comune - con particolare attenzione a giovani, famiglie, anziani e persone in condizioni di fragilità", assicurando al contempo una "piena integrazione" dell’intervento con il contesto urbano di riferimento.
“L'immobile si caratterizza per una storica vocazione sociale e uno strettissimo legame con il territorio – spiega la vicesindaca Favaro – e, come abbiamo già avuto modo di evidenziare, la volontà dell’amministrazione è di restituirlo alla comunità. La sua ubicazione, adiacente alla scuola dell’Infanzia e Primaria Gianni Rodari e vicina alla sede universitaria di Palazzo Nuovo, nonché le sue caratteristiche strutturali, lo rendono un potenziale punto di riferimento per le famiglie, i giovani, gli studenti e, più in generale, per gli abitanti del quartiere. Questo documento avvia il percorso per recuperarlo e destinarlo ad attività a carattere sociale, educativo, ricreativo e aggregativo, così da generare nuove opportunità di inclusione”.







