Un nuovo studio genetico potrebbe cambiare la comprensione del morbo di Crohn, una delle principali malattie infiammatorie intestinali. Grazie all'utilizzo di mappe tridimensionali del Dna, un gruppo internazionale di ricercatori ha identificato nuovi geni associati alla patologia, aprendo la strada allo sviluppo di possibili terapie mirate contro i disturbi del sistema immunitario.
La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica Nature Genetics ed è stata coordinata dal Laboratorio Mrc di ricerca biomedica di Londra e dall'Università statunitense di Cincinnati.
Individuati oltre 100 geni legati al rischio di Crohn
Il gruppo di ricerca ha concentrato l'attenzione sulle cellule linfoidi innate di tipo 3 (Ilc3), cellule immunitarie rare ma fondamentali nei processi di infiammazione e nella riparazione dei tessuti, in particolare nell'intestino.
Attraverso l'analisi della struttura tridimensionale del genoma, gli scienziati hanno individuato nelle cellule Ilc3 oltre 100 geni associati a un aumento del rischio di sviluppare il morbo di Crohn.







