di
Leonard Berberi
Lufthansa risente dell'aumento dei costi del carburante e degli scioperi: l'utile si dimezza nonostante i ricavi in crescita. Ita chiude ancora in perdita, mentre manutenzione e cargo sostengono i conti, stime 2026 confermate
Il caro carburante e qualche agitazione sindacale si fanno sentire sui conti del gruppo Lufthansa che ha chiuso il secondo trimestre di quest’anno con un utile operativo di 383 milioni di euro, in netto calo rispetto agli 870 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. Mentre Ita Airways, che vede il colosso tedesco al 41% (l’altro 59% è in mano al ministero dell’Economia), perde poco meno di 30 milioni di euro nello stesso periodo. È quanto si evince dai numeri forniti.
Ricavi in crescita, ma i costi frenano la redditivitàI ricavi del gruppo - che oltre alle compagnie aeree comprende pure la manutenzione, il cargo e decine di altre società - sono saliti dell’8% a 11,1 miliardi, sostenuti da una domanda ancora robusta, in particolare nelle classi premium e sulle rotte asiatiche. L’aumento dei costi del kerosene, stimato in circa 750 milioni di euro rispetto al 2025, e gli scioperi (almeno 150 milioni di euro di impatto) hanno però eroso sensibilmente la redditività.










