Gli sguardi sono tutti su Via XX Settembre. È al ministero dell'Economia e delle Finanze che si stanno facendo i calcoli per capire se e come questo pomeriggio il Consiglio dei ministri potrà rinnovare o meno lo sconto sui carburanti al distributore. Di fatto il taglio delle accise sul diesel deciso una settimana fa, che scadrà dopodomani, è evaporato, cancellato dall'aumento dei prezzi al distributore (ieri il gasolio era a 2,097 euro al litro in città e a 2,174 euro in autostrada). L'attesa è che dal Mef arrivi in cdm un nuovo provvedimento. Una fonte governativa spiega che l'intervento potrebbe prendere la forma del meccanismo delle accise mobili, ossia utilizzare gli incassi dell'extra gettito di luglio per ridurre il costo che grava sui carburanti. A partire dal diesel ovviamente, replicando quanto fatto lo scorso 27 luglio, quando il cdm varò uno sconto di 17 centesimi al litro sul gasolio.
Le soluzioni
Ma tutte le ipotesi sono in campo. Ieri il dato preciso sull'extragettito non era ancora a disposizione. Un intervento come quello in scadenza il prossimo 6 agosto è costato 125 milioni di euro per dieci giorni. Estenderlo alla benzina, come ipotizzato da alcuni, ne costerebbe altri 100. Per l'Unione nazionale consumatori, ad esempio servirebbe un taglio delle tasse di 29 centesimi per il gasolio e di 15 centesimi per la benzina.








