Abel Ferrara, regista, sceneggiatore e attore statunitense ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera. Dopo aver ripercorso la sua carriera dagli inizi, ha poi raccontato anche del suo rapporto con Asia Argento.
Sul loro primo incontro riassume: "Non ricordo chi caldeggiò il nome di Asia per New Rose Hotel. Lei mi disse che conosceva il mio cinema fin da ragazzina. Mi chiamò, le dissi di chiamare il casting per l’appuntamento. Mi rispose: sono a un isolato da te con una bottiglia di vodka. Qual è il citofono?". Poi continua "Asia si tirò dietro la valigia, mise i vestiti nel mio cassettone, entrò in bagno. Io non mi ero mosso dalla poltrona, mi sembrava di stare a teatro. Asia spense la luce e si infilò sotto le coperte. Alle sei del mattino dovevamo girare".
Durante le riprese del film "per tutto il giorno Asia restava Sandii, musa e amante di Willem Dafoe. Mi sentivo in Paradiso. Un giorno mi svegliai e lei era sparita. Aveva disteso i petali delle rose che le avevo comprato in una scia, fino alla porta d’ingresso. Molto tempo dopo mi disse che è quando si sta innamorando di una persona che comincia a tradirla" conclude il regista.








