Istruzione 04 agosto 2026 Il ministro Valditara ha descritto il divieto come una misura molto diffusa, ma solo cinque Stati dell’Unione europea la prevedono a livello nazionale ANSA Negli ultimi giorni alcuni partiti di destra, in particolare Lega e Futuro Nazionale, hanno rilanciato alcune iniziative legate all’islam nelle scuole, tra cui la proposta di vietare il velo integrale negli istituti scolastici.
Il 31 luglio il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha annunciato in un’intervista al Corriere della Sera che presenterà una proposta per «vietare il burqa a scuola». Il burqa è un indumento indossato da alcune donne musulmane che copre interamente il corpo e il volto, lasciando una griglia di tessuto davanti agli occhi. Il giorno dopo, sempre Valditara ha spiegato che il divieto servirebbe a riaffermare «i valori di dignità della donna e di eguaglianza fra uomo e donna». Secondo il ministro, si tratta di «un principio applicato in molti Paesi europei», tra cui Francia, Danimarca e Belgio. Al momento, però, il testo dell’emendamento non è stato pubblicato e la proposta è nota soltanto attraverso le dichiarazioni del ministro.
L’iniziativa di Valditara e le prese di posizione di Lega e Futuro Nazionale si collegano anche a recenti fatti di cronaca. Alla fine di giugno, in provincia di Lecce, una ragazza di 15 anni che andava a scuola con il burqa ed era stata promessa in sposa è stata affidata a una comunità protetta. Negli anni scorsi la politica italiana si era già interessata di casi di studentesse che indossavano il velo integrale a scuola, come nel 2025 a Monfalcone, in provincia di Gorizia, e nel 2024 a Pordenone.











