Divieto del burqa nelle scuole, ma anche nuove misure per i genitori non collaborativi: cosa prevedono le nuove proposte per il ddl sicurezza del ministro Valditara, che hanno trovato l'appoggio del garante per l'infanzia

Il tema era stato affrontato nei giorni scorsi anche in Commissione Cultura alla Camera, che aveva approvato una risoluzione che impegna il Governo a valutare iniziative per vietare l’uso del velo integrale (il niqab o burqa, ndr) negli istituti scolastici. Questa volta, però, il ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara ha deciso di ampliare la questione, anticipando una proposta che chiederà di inserire all’interno del nuovo ddl sicurezza, insieme a previsioni che mirano a sanzionare i genitori non collaborativi. Dopo le proteste di Pd e Cgil, arriva il favore della Garante per l’infanzia e l’adolescenza, Marina Terragni, che ha dichiarato pieno sostegno a Valditara e stupore per i dubbi espressi dal Pd.

Valditara: emendamento al ddl Sicurezza per vietare il burqa a scuola

Nel corso di un’intervista al Corriere della Sera di sabato 1° agosto, il ministro Valditara aveva anticipato i temi che vorrà trattare a novembre, nel corso di una grande assise nel quale si discuterà dell’integrazione dei ragazzi stranieri. Un evento che, come descrive il ministro, vedrà la partecipazione congiunta di «forze politiche, sindacati, docenti, esperti, consulte degli studenti», con lo scopo di decidere misure che parlino una volta per tutte di «integrazione» e non di «inclusione». Due approcci opposti alla questione, sottolinea, questi ultimi e per i quali accettare che una ragazza con il burqa venga fatta sedere tra i banchi di scuola, configurerebbe un mero atto di inclusione, ma in contrasto con i principi della nostra Costituzione. Il risultato sarebbe accettare una «discriminazione uomo-donna» ma, soprattutto, confermare che la stessa ragazza sia una «non-persona».