di
Roberto Pezzali
Per riportare il 4K sul piano premium, Disney si sta appoggiando al VP9, la scelta meno adatta: non supporta HDR, Dolby Vision e neppure i dispositivi Apple, per i quali resta l'H.264.
Dopo la sentenza che l'aveva costretta a rimuovere il 4K in Italia, Disney+ ha annunciato ieri di aver adottato una "tecnologia alternativa" per farlo tornare. Il caso, lo ricordiamo, è relativo a un brevetto sulla tecnologia di compressione HEVC che Disney, a quanto pare, si rifiuta di pagare a InterDigital, preferendo una soluzione alternativa che non richieda il pagamento di royalty.
Disney non ha dato dettagli sulla tecnologia usata, ma da un'analisi che abbiamo fatto tramite la Fire TV, il flusso video 4K dei film trasmessi da Disney+ ci risulta a oggi codificato in VP9 invece che in HEVC. Il VP9 è una scelta apparentemente sicura: sviluppato da Google, viene distribuito senza royalty e non è in alcun modo coinvolto nel contenzioso con InterDigital. La scelta di passare al VP9 per Disney è una sorta di "toppa" da mettere sul buco: non è certo il modo più efficiente per comprimere il video, ma almeno esce del tutto dal perimetro della sentenza.















