Pnrr Calabria, la Uil: 5,2 miliardi ancora fermi. Il rischio di una nuova emergenza legata a revoche e definanziamenti. Il sindacato richiama il dossier di monitoraggio parlamentare e la Corte dei Conti.

CATANZARO – La Calabria sta perdendo il treno della storia e rischia di finire col conto in rosso per non aver finito i lavori in tempo. Questa in soldoni la denuncia di Uil Calabria, che cita il dossier di monitoraggio parlamentare sul Pnrr, “confermato” dalla relazione semestrale della Corte dei conti. I punti chiave della denuncia: la Regione è agli ultimi posti d’Italia; entro fine anno scade il Pnrr, ma la Calabria ha completato solo 15 progetti su 100 (la media italiana è circa 24); ci sono più di 5 miliardi – per l’esattezza 5,2 – ancora bloccati nei cantieri o mai partiti.

LE CAUSE DEL BLOCCO DEI FONDI E LA CARENZA DI PERSONALE NEGLI ENTI LOCALI

Perché bloccati? Un quinto di questi soldi andava speso dai Comuni, ma i Comuni calabresi non hanno abbastanza tecnici ad hoc: «Negli ultimi anni – spiegano Mariaelena Senese, segretaria generale Uil Calabria, e Walter Bloise, segretario regionale UilFp – abbiamo sollevato a più riprese l’esigenza di rafforzare la dotazione degli uffici pubblici con tecnici per la progettazione e la rendicontazione sulle risorse Pnrr.