Caos burocratico. Calcoli interni su Pacini e Calabresi. Il nodo di Azione. I fattori che hanno bloccato la decisione sul candidato sindaco. E la exit strategy di Schlein per tenersi le mani libere a Roma.

Ma cosa sta aspettando il centrosinistra milanese a prendere una decisione sulle primarie? Se lo chiedono in molti, soprattutto dopo il chiarissimo messaggio che Mario Calabresi ha inviato ai partiti dal palco della Festa dell’Unità di Vizzolo Predabissi: non ci riferiamo tanto alla disponibilità a candidarsi – perché lo si sapeva da tempo – quanto al successivo riferimento alla sua «rispettosa attesa» delle modalità di scelta del candidato sindaco. E in effetti è curioso che ancora non vi siano certezze in merito, visto che della successione di Sala si parla ormai da un paio d’anni (ulteriore segno di quanto questo ciclo sia giunto alla frutta) e che gli aspiranti eredi sono così tanti da poterci fare una squadra di calcio. A spingere sul freno sono diverse considerazioni di opportunità.

Mario Calabresi (Imagoeconomica).

Il pasticcio burocratico nello Statuto del Pd

C’è un tema non trascurabile di ordine procedurale. Lo statuto nazionale del Pd stabilisce che i suoi iscritti possano candidarsi alle primarie solamente raccogliendo le firme del 35 per cento dei componenti dell’assemblea territoriale di riferimento oppure del 30 per cento degli iscritti nello stesso territorio. Lo Statuto lombardo dice la stessa cosa, ma, sorprendentemente, riduce al 20 per cento le firme necessarie. Il combinato disposto suscita diverse domande: intanto bisogna capire a quale Statuto fare riferimento e quindi quante firme di iscritti servano, ma poi va stabilito se “oppure” significhi che esse sono alternative a quelle dei membri dell’assemblea. Se invece servissero entrambi i requisiti, ci sarebbe un bel problema: essendoci già tre tesserati dem che si sono autocandidati a sindaco (Pierfrancesco Majorino, Anna Scavuzzo e Lorenzo Pacini), è matematicamente impossibile che tutti arrivino alla soglia richiesta. Almeno uno di loro è certamente fuori e le conseguenze possono essere molto pericolose.