(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Hsbc Holdings ha diffuso i risultati del primo semestre 2026. L’utile netto si attesta a 15,3 miliardi di dollari, in crescita del 23% (+2,9 miliardi). L’utile ante imposte sale a 19,5 miliardi di dollari, in aumento del 23% (+3,7 miliardi) rispetto al primo semestre 2025. I ricavi salgono dell’11% a 37,7 miliardi di dollari. Il margine di interesse netto è aumentato di 1,4 miliardi, sostenuto dalla crescita dei depositi e dal beneficio della copertura strutturale a rendimenti più elevati, si legge nella nota del gruppo. I costi operativi sono cresciuti del 2% a 17,4 miliardi. Il Cet1 ratio si attesta al 14,1%, in calo di 0,8 punti percentuali rispetto a fine 2025, per effetto della privatizzazione di Hang Seng Bank e dei dividendi distribuiti. Il Consiglio di amministrazione ha approvato un secondo dividendo interinale di 0,10 dollari per azione. La banca prevede inoltre di avviare un programma di riacquisto di azioni proprie fino a 1 miliardo di dollari, che punta a completare entro l’annuncio dei risultati del terzo trimestre. Per il 2026 il gruppo conferma l’obiettivo di rendimento sul capitale tangibile medio al 17% o superiore e prevede ora un margine di interesse bancario di almeno 46 miliardi di dollari. «Hsbc sta diventando la banca più forte che ci eravamo prefissati di costruire. Stiamo eseguendo le nostre priorità strategiche con rapidità, precisione e disciplina», ha commentato l’amministratore delegato Georges Elhedery.