Di: ATS/FCi La Banca nazionale svizzera (BNS) ha registrato nel primo semestre un utile di 25,2 miliardi di franchi. Il risultato supera le stime degli esperti di UBS, che avevano previsto un utile compreso tra 18 e 23 miliardi.Il periodo da aprile a giugno ha contribuito in modo decisivo al risultato semestrale. La BNS ha realizzato in questi tre mesi un utile di 25,8 miliardi, compensando ampiamente la perdita di 0,5 miliardi registrata nel primo trimestre dell’anno.Le valute estere fanno da traino per l’utileL’utile sulle posizioni in valuta estera è ammontato a 31,7 miliardi di franchi. La voce più rilevante sono i proventi derivanti da titoli e strumenti di capitale, che hanno fruttato 22,9 miliardi. I proventi da interessi hanno raggiunto 6,7 miliardi e quelli da dividendi 1,7 miliardi. Le plusvalenze di cambio si sono attestate a 2,5 miliardi. A ridurre parzialmente questo risultato hanno contribuito le minusvalenze su titoli e strumenti di debito, pari a 1,7 miliardi di franchi.L’oro pesa sul risultatoLe disponibilità in oro hanno invece prodotto una minusvalenza di 6,4 miliardi di franchi. Il prezzo dell’oro ha subito un calo nel corso dell’anno: a fine giugno un chilo d’oro valeva 104’812 franchi, rispetto ai 110’919 franchi di fine 2025.L’utile sulle posizioni in franchi si è attestato a 0,1 miliardi. Tale risultato è riconducibile principalmente agli interessi applicati agli averi a vista sui conti giro e alle operazioni per l’assorbimento di liquidità.Risultati volatiliCome di consueto, la BNS sottolinea che il proprio risultato dipende prevalentemente dall’andamento dei mercati dell’oro, dei cambi e dei capitali. Forti fluttuazioni sono quindi la norma e le conclusioni che si possono trarre dal risultato semestrale in merito al risultato annuale sono possibili solo in misura limitata.Nel 2025 la BNS aveva realizzato un utile di 26,1 miliardi di franchi. La Confederazione e i Cantoni ne avevano beneficiato grazie a una distribuzione di 4 miliardi.