di Chiara Amati
Dalle ricette ricche di grassi alle bevande energetiche, passando per alcol e pasti abbondanti, quello che mangiamo prima di partire può influire sulla concentrazione e aumentare il rischio di mal d'auto. I consigli dell'esperta su cosa mangiare e cosa no
Chi affronta un lungo viaggio in automobile, in Italia o all’estero, tende a concentrarsi soprattutto su percorso, traffico, valigie... Eppure, anche il pranzo consumato prima della partenza può fare la differenza. Secondo l'Automobile Club d'Italia, il Servizio sanitario britannico (NHS), i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) degli Stati Uniti e la Mayo Clinic, tra le più prestigiose istituzioni mediche del mondo con sede principale a Rochester, nel Minnesota, «l'obiettivo è quello di evitare tutto ciò che può affaticare l'organismo, aumentare la sensazione di nausea o ridurre la capacità di mantenere alta l'attenzione».Romina Inés Cervigni, biologa nutrizionista con un dottorato di ricerca presso la Open University nel Regno Unito, ci spiega che «la digestione richiede una notevole quantità di energia e, se associata alle alte temperature di questa estate, alla posizione seduta e allo stress del viaggio, può contribuire ad aumentare il senso di stanchezza. Utile, quindi, evitare di mangiare cibi elaborati quando ci si mette in auto».








