Ore di ricerche in una zona di fitto bosco, con specialisti, l’elicottero e anche un drone dotato di termocamera, poi finalmente il salvataggio effettuato su un impervio sentiero dell’alta Valbisenzio. Un lieto fine avvenuto grazie all’imponente macchina dei soccorsi messa in funzione per individuarlo e coordinata dai vigili del fuoco.
Un uomo di 72 anni è stato è stato recuperato nella notte tra domenica e ieri, cosciente, ma con diversi traumi riportati in seguito a una caduta, con un intervento che si è concluso alle prime luci dell’alba. L’escursionista era, infatti, disperso sul percorso detto del Cigno Bianco, che collega l’Alpe di Cavarzano a circa 1.000 metri di altezza alla frazione di Gavigno, a 748 metri. Si tratta di un sentiero arduo anche per i camminatori più esperti, con un forte dislivello che lo rende difficile da affrontare. Inoltre bisogna tenere presente il caldo che anche in Valbisenzio domenica scorsa ha raggiunto temperature notevoli con picchi record rispetto alla stagione estiva e una volta calata la sera, la difficoltà è stata anche quella di spostarsi in sicurezza.
Le operazioni, terminate intorno alle 5 del mattino, hanno impegnato i vigili del fuoco, una squadra del soccorso alpino, i carabinieri e le ambulanze della Misericordia inviate sul posto dalla centrale operativa del 118. Durante la complessa operazione di recupero è stato richiesto anche l’intervento di un elicottero della Aeronautica Militare decollato da Cervia.






