Scattano le chiusure collettive nel fabrianese, cresce la preoccupazione. La maggioranza degli stabilimenti si fermerà nelle due settimane centrali di agosto (Ariston, Thermowatt, Antonio Merloni di Sassoferrato, Faber e l’indotto). Tra le eccezioni, Elica a Mergo si fermerà tre settimane (10-28 agosto) senza ricorso ad ammortizzatori sociali, mentre lo stabilimento Ariston di Genga proseguirà l’attività con ferie a scorrimento. Particolare attenzione su Beko (Melano), chiusa dal 10 al 25 agosto con cassa integrazione attiva su tutto il mese per "ritardi nell’attuazione del piano industriale" denuncia la Fiom, e l’Electrolux di Cerreto d’Esi, con chiusura dal 10 al 14 e attività ridotta al 50% nelle settimane adiacenti. Sulle prospettive autunnali Pierpaolo Pullini per la Fiom Cgil Ancona evidenzia la sofferenza del comparto: "Alla ripresa dalle ferie, è probabile che non ci sarà una vera ripresa delle vendite e quindi delle produzioni. Saranno indispensabili e irrimandabili interventi strutturali di politiche industriali per difendere l’industria italiana ed europea dall’assalto dei players orientali".
A settembre ripartiranno i confronti nell’unità di crisi del Mimit (3 e 4 settembre per Electrolux, 1° ottobre per Beko). "In mancanza di risposte concrete – avverte Pullini - non possiamo escludere anche una ripresa della mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori perché è giunto il momento improcrastinabile di mettere in campo azioni concrete a difesa del futuro dell’industria del territorio".






