Tutti a casa per un mese. Stellantis ha disposto il fermo produttivo nella fabbrica di Cassino, quella maggiormente in difficoltà in Italia, fino al 31 agosto compreso. L’ultimo dei pochi giorni lavorati nei primi sette mesi dell’anno è stato venerdì 31 luglio. L’azienda ha comunicato che i reparti montaggio, lastratura e verniciatura – il cuore produttivo dell’impianto laziale – riapriranno solo a settembre, sempre che esista un minimo di ordinativi per le tre auto assegnate allo stabilimento. Le ferie erano previste dal 3 al 16 agosto, quindi il blocco durerà per 17 giorni in più.
Per comprendere lo stato di crisi di Cassino è utile un riassunto degli ultimi sette mesi. Nel primo semestre i giorni lavoratori sono stati poco più di trenta con circa 4.000 auto prodotte con una proiezione che, senza un aumento dei volumi, porterà attorno a 8.000 unità in un anno tra Alfa Romeo Stelvio, Alfa Romeo Giulia e Maserati Grecale. Luglio è stato altrettanto drammatico: il montaggio – apprende Ilfattoquotidiano.it da fonti sindacali – ha lavorato solo dal 20 al 24. Un’agonia senza fine per il sito che sorge tra Cassino e Piedimonte San Germano: nel 2025 c’erano stati oltre cento giorni di fermo produttivo e sembrava essere l’anno nero, ma la situazione di stallo è definitiva esplosa dall’inizio del 2026. E all’orizzonte non ci sono novità.






