HomeModenaCronacaScuola, perde il ruolo per una mail: "Non mi ero accorta del messaggio". Ma il Tar congela l’esclusioneLa storia di Elena, insegnante scartata a Bomporto per non aver risposto di sì entro cinque giorni. La Cisl attacca: "Servono canali di comunicazione certi e trasparenti come la posta certificata". .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciGiocarsi il futuro per una mail, persa tra le decine che ignoriamo ogni giorno o che magari finiscono in spam. È quello che sta rischiando l’insegnante modenese Elena, laureata da due anni e in attesa dell’assegnazione. Il Ministero ha interpretato come un rifiuto ed escluso dalla graduatoria la docente perché non aveva accettato la sede assegnata nei termini stabiliti. Lei si è rivolta alla Cisl e tramite avvocato il caso è finito sotto la lente del Tar, che fortunatamente ha congelato tutta la pratica.
"Mi è arrivata una comunicazione – racconta la docente – nella quale c’era scritto che avrei dovuto accettare la nomina a Bomporto entro cinque giorni. A metà luglio ero in vacanza in Sardegna, non mi sono proprio accorta di questo messaggio in posta elettronica ordinaria". La brutta sorpresa giunge nella notte tra il 22 e il 23 quando intorno all’1.30 l’insegnante si imbatte nella registrazione automatica della rinuncia, con conseguente cancellazione della graduatoria. "Sono rimasta di sasso. Ho inviato una pec mezzora dopo (loro mi scrivono con posta ordinaria, ma io devo comunicare tramite posta certificata) segnalando il problema. E ho appreso che mentre fino all’anno scorso valeva il silenzio-assenso, cioè se non comunico niente si intende accettata l’assegnazione, da quest’anno la normativa prevede la dichiarazione esplicita dell’accettazione del posto, pena appunto il decadimento".







