HomePesaroCronaca"Ci ha quasi travolto, poteva ucciderci"Il 35enne morto a Senigallia dopo un inseguimento ha seminato il panico tra il Lido e Ponte Sasso: passanti e ciclisti sfiorati dalla sua BmwLa Bmw del 35enne Oleksandr Muravskyi è sfrecciata per alcune zone di Fano seminando il panicoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciPrima dello speronamento dell’auto dei carabinieri a Senigallia, dell’inseguimento, della fuga a piedi e del tragico epilogo in ospedale, c’è stata Fano per Oleksandr Muravskyi, il 35enne ucraino deceduto domenica mattina a seguito di una drammatica sequenza di eventi iniziata in Romagna e terminata tragicamente a Senigallia: un inseguimento in auto, poi una colluttazione con i carabinieri e infine il decesso per arresto cardiaco in ambulanza prima di arrivare in ospedale. L’uomo era in vacanza con la famiglia in Romagna.
La Bmw è sfrecciata impazzita per Fano, tra sorpassi azzardati, invasioni della corsia opposta e manovre che hanno fatto temere il peggio. Il conducente urlava frasi incomprensibili, gesticolava, fuori controllo. Per diversi minuti chi lo ha incrociato ha avuto la sensazione che potesse travolgere qualcuno da un momento all’altro. La prima richiesta di aiuto alle forze dell’ordine parte poco dopo le 7 dal semaforo del Lido. Un gruppo di ciclisti è fermo con il rosso quando l’auto taglia la strada e si arresta davanti alle biciclette.






