La storia di Lucca si arricchisce di un importante tassello. Sono stati presentati ieri presso l’Auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca, i risultati dello scavo in via del Duomo dove sono tornati alla luce i resti di un edificio romano. A darne notizia sono l’Ente Chiesa Cattedrale San Martino e la Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province di Lucca, Massa Carrara e Pistoia. Vediamo di che cosa si tratta.

"Lo scavo ha portato alla luce una porzione di muro di epoca romana alto 125 centimetri – si legge in una nota congiunta – caratterizzato da un pilastro aggettante, un elemento architettonico verticale che sporge parzialmente fuori dalla linea di un muro, databile alla media età imperiale (I-II secolo d.C.); la vera eccezionalità della scoperta, per Lucca, risiede nello stato di conservazione dei suoi rivestimenti: sulla faccia meridionale del muro – prosegue la nota – si sono preservati circa 60 cm di intonaco dipinto in rosso con decorazioni vegetali, che prosegue in colore bianco sul pilastro".

E sebbene l’area ridotta non permetta un’interpretazione univoca, "la struttura è riconducibile al complesso romano già noto nell’area, di cui costituiva il muro perimetrale meridionale". La testimonianza di epoca romana, è emersa proprio nel cuore della città andando ad arricchire, grazie a questi nuovi elementi, la conoscenza del suo antico passato. Una scoperta, fanno sapere dall’Ente Cattedrale e dalla Soprintendenza – "avvenuta durante i lavori di scavo sotto il manto stradale di via Duomo, all’altezza del transetto della chiesa dei Santi Giovanni e Reparata, dove è tornata alla luce una porzione del muro perimetrale meridionale di un complesso romano (I-II secolo d.C.) già noto nell’area.