PORDENONE - Scavi tra le radici per installare la tecnologia a supporto della nuova zona a traffico limitato di Pordenone: la protesta dei cittadini ferma il cantiere. È successo oggi, lunedì 27 luglio, attorno a mezzogiorno in piazza XX Settembre.Tra i manifestanti Tra gli attivisti che hanno contestato la modalità dell'intervento anche l'ex assessore all'ambiente Monica Cairoli e il consigliere del Pd Nicola Conficoni.
«Quando si interviene in prossimità di alberature esistenti, le necessarie verifiche vengono effettuate già in fase di progettazione - dichiara l'assessore all'Urbanistica Lidia Diomede -. Anche in questo caso il progetto aveva ottenuto tutti i pareri tecnici favorevoli previsti, compresa la valutazione di compatibilità con la pianta presente nell'aiuola. L'unica criticità emersa durante lo scavo è stata la presenza di un sottoservizio non censito, una circostanza che può verificarsi nei cantieri e che comporta semplicemente l'individuazione di una diversa soluzione tecnica. Dispiace che, ancora una volta, si sia preferito alimentare una polemica prima ancora di verificare i fatti. Chi amministra sa che situazioni di questo tipo vengono affrontate e risolte con gli strumenti tecnici a disposizione: trasformare un normale adeguamento di cantiere in un caso politico significa soltanto creare un allarmismo che non aveva alcuna ragione di esistere».L'amministrazione precisa: «In relazione ai lavori avviati questa mattina in piazza XX Settembre per l'installazione del nuovo varco della ZTL, l'Amministrazione comunale precisa che il progetto aveva ottenuto tutti i pareri tecnici favorevoli previsti, compresa la verifica di compatibilità con la vicina alberatura. Il posizionamento originariamente previsto per il plinto era stato infatti individuato in un punto dell'aiuola ritenuto compatibile con la presenza della pianta. Nel corso dello scavo è invece emersa la presenza di un sottoservizio non censito nelle mappature disponibili, incompatibile con la realizzazione dell'opera in quella posizione. Per questo motivo i lavori sono stati sospesi, lo scavo è stato richiuso e il manufatto sarà ricollocato in un diverso punto dell'area».








