PADOVA - Alla Stanga, cresce la preoccupazione per l'effetto collaterale dei lavori del nuovo tram. Le barriere, i pannelli e le transenne che delimitano il cantiere in via Anelli oscurano parzialmente gli ingressi delle abitazioni, creando angoli ciechi e zone difficili da controllare.

Una configurazione che, secondo i residenti, può agevolare chi tenta di introdursi negli edifici senza essere visto. Proprio approfittando di quella zona retrostante, lo scorso 19 novembre dei ladri sono riusciti a entrare nell'appartamento di Alberto Cattiodoro che abita nella palazzina di famiglia costruita dai suoi nonni. Un episodio che non è rimasto isolato: quello di via Anelli è stato infatti il quarto furto registrato nella stessa giornata in città.

L'episodio

«L'effrazione è avvenuta attorno alle 19, mentre io ero in palestra - spiega Alberto -. I ladri hanno scavalcato la parte posteriore, sono saliti prima sulla terrazza a mezzo piano e poi sulla mia. A dare l'allarme è stato l'inquilino del piano inferiore, che ha sentito rumori. Al mio rientro, ho trovato l'appartamento sottosopra. Hanno portato via qualche contante e degli occhiali da sole. I ladri erano esperti, hanno puntato subito le cerniere e anche quelle dell'anti-sgancio. Quando è arrivata la polizia, mi hanno detto che ero stato il quarto quel giorno a chiamare. La scientifica, intervenuta più tardi, ha confermato somiglianze evidenti con gli altri colpi».