CASTELFRANCO (TREVISO) - Furti in abitazione resi più facili dalla presenza di difese passive installate contro le alluvioni. È la singolare situazione che denunciano diversi residenti di via Giotto, in pieno centro, una delle aree più danneggiate dalle esondazioni dell'Avenale nel 2024 e dove negli ultimi mesi si sono verificati due colpi messi a segno mentre i proprietari non erano in casa.
I ladri hanno agito in pieno giorno, nelle ore mattutine, approfittando della presenza delle paratie montate ai cancelli: un dettaglio che, secondo chi vive nella zona, equivale a un chiaro segnale di assenza di persone in casa. C'è chi le aveva sistemate prima di partire per le vacanze, e chi invece per precauzione, dopo un'allerta meteo che non avrebbe consentito di rientrare in tempo per installarle. I residenti si sentono ora doppiamente colpiti. Dopo gli enormi danni patiti da acqua e fango nelle tre alluvioni dello scorso anno, per le quali sono ancora in attesa dei ristori economici, ora emerge la paura dei topi d'appartamento.
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Gli abitanti del quartiere si sentono quindi in una situazione paradossale: installare le paratie per difendersi dall'acqua equivarrebbe a invitare i ladri a rovistare in casa. Il ricordo delle piene ha lasciato un segno profondo. Alcuni, soprattutto anziani, non hanno più rimosso le barriere perché incapaci di montarle e smontarle di continuo. Basta una minima allerta perché l'intero quartiere viva con il fiato sospeso, come successo ieri pomeriggio, con la diramazione dell'avviso di attivare difese passive, per il repentino aumento del corso dell'Avenale. Il nodo resta: come conciliare la necessità di protezione idraulica con la sicurezza domestica?






