La presidente della Regione, Stefania Proietti, interviene sui lavori sul Raccordo e le pesanti conseguenze per il traffico cittadino"Torniamo a chiedere con estrema forza, come peraltro già più volte sollecitato in tutte le sedi istituzionali, un approccio radicalmente diverso per i cantieri di Anas sul Raccordo: la chiusura delle gallerie e i lavori più impattanti devono avvenire esclusivamente in orario notturno. Questa è l’unica soluzione di buonsenso che consentirebbe, da un lato, di non sottoporre a un calvario inaccettabile le persone in viaggio e, dall’altro, di garantire alle maestranze di operare in condizioni ambientali e termiche decisamente più favorevoli". È un intervento duro quello della Governatrice, Stefania Proietti, che tirata per la giacchetta da più parti, ieri ha deciso di intervenire sulle file che da tre giorni creano disagi all’intero capoluogo (anche se ieri è andata un po’ meglio). "In questi giorni – prosegue – stiamo affrontando condizioni climatiche proibitive. Le temperature estreme del periodo rendono le ore di coda un pericolo concreto per le persone intrappolate nei veicoli, così come rappresentano una condizione di lavoro dannosa e rischiosa per gli stessi operai impiegati sull’asfalto. Nonostante i ripetuti incontri convocati in queste settimane dalla Regione – aggiunge la presidente –, da ultimo anche con il fondamentale coinvolgimento delle Prefetture, continuiamo purtroppo ad assistere a una situazione viaria non più sopportabile. Le code chilometriche e i tempi di percorrenza inaccettabili in entrata e in uscita da Perugia, in particolare a Ponte San Giovanni, stanno creando disagi gravissimi e rischi reali per la sicurezza pubblica". Poi Proietti precisa le competenze: "È doveroso e necessario ribadire con chiarezza ai cittadini un punto fondamentale: stiamo parlando di viabilità statale, la cui gestione, programmazione e organizzazione dei cantieri è di esclusiva competenza di Anas, e non della Regione. Tuttavia, come Istituzione regionale non possiamo in alcun modo accettare passivamente le pesanti ripercussioni che tali scelte operative stanno avendo sulla vita della nostra comunità". Oggi intanto è previsto l’ennesimo incontro istituzionale con Anas e il Prefetto. "In quella sede ribadiremo la nostra posizione e chiederemo con fermezza un’immediata revisione della cantierizzazione – ribadisce la governatrice –. Non c’è più margine per soluzioni a metà: servono interventi drastici per ripristinare la vivibilità delle nostre arterie stradali".