HomeUmbriaCronacaIl Raccordo ormai è un "inferno". Due incidenti bloccano il traffico. La Regione: rivedere i cantieriQuasi due ore da Olmo e Ponte San Giovanni: automobilisti sotto il sole e "prigionieri" in galleria. Si proverà a vietare la quattro corsie ai Tir e di lavorare in una galleria solo di notte. Ma non sarà facile.Il cantiere nella galleria del Raccordo smantellarlo per metà giornata, visto il punto in cui sono i lavori, non appare fattibileRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIeri poco prima dell’ora di pranzo ci sono stati due incidenti sul Raccordo: il primo (con due feriti) intorno alle 11.30 nella galleria Pallotta, l’altro pochi minuti dopo la rimozione dei veicoli del precedente. Dire che per due ore quel tratto di 4 corsie sia stato un inferno, è poca cosa. I malcapitati automobilisti hanno dovuto fare i conti con temperature roventi e mezzi bloccati in fila per più di un’ora in galleria: chi era senza aria condizionata se l’è vista brutta. Una nostra giornalista ha raccontato come sia entrata nel Raccordo a Olmo alle 11.35 e sia arrivata a Ponte San Giovanni dopo un’ora e 40 minuti, alle 13,15 (il tratto si percorre normalmente in 12/13 minuti).

E ieri per cercare di far fronte a questa situazione è andato in scena a Palazzo Donini il vertice voluto dalla Regione con Anas, Prefettura e Comune di Perugia. Tre sono state le richieste che l’assessore ai Trasporti, Francesco De Rebotti, ha messo sul tavolo: accorciare i tempi dei lavori nelle due gallerie, valutare una limitazione temporanea del transito dei mezzi pesanti e verificare la possibilità di riarticolare uno dei cantieri rendendo disponibile una corsia durante le ore diurne. Una riunione dai toni cordiali è stato detto, con qualche momento di comprensibile tensione. L’ipotesi più concreta alla quale si lavorerà è sulla possibilità di introdurre una limitazione al transito dei mezzi pesanti di attraversamento (quelli cioè che non devono caricare o scaricare merci in città), almeno nelle giornate o nelle fasce orarie con maggiori flussi di traffico. Il nodo è capire quali strade alternative proporre, vista la situazione delicata delle viabilità nel capoluogo. Poi c’è la richiesta sulla possibile riarticolazione di uno dei cantieri, verificando se alcune lavorazioni possano essere concentrate nelle ore notturne e se sia possibile restituire almeno una corsia al traffico durante il giorno: niente affatto semplice. Basta guardare la foto qui sopra però per capire quale sia la situazione.