HomeBolognaCronacaIl pianoforte Tigran Hamasyan. Tra classica, jazz e suoni etniciIl concerto stasera, alle 21,30 al Cubo Live, sarà un esempio di quella che viene definita ’world music’Tigran Hamasyan, pianista e compositore armeno, classe 1987Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciVirtuoso del suo strumento, il pianoforte, che inizia a suonare quando aveva solo tre anni, Tigran Hamasyan, è una delle personalità artistiche più originali emerse dalla sua terra, l’Armenia, suo palcoscenico delle musica internazionale. In bilico costante tra la formazione classica, l’amore incondizionato per le melodie della tradizione e la grande passione per il jazz, veste le sue composizioni di suggestioni ancestrali, note etniche, improvvisazioni, che trasformano ogni concerto in un viaggio tra le radici e l’immaginazione, dove l’ascoltatore è protagonista quanto lui.

Per questo l’appuntamento con lui, questa sera, alle 21,30, all’interno di Cubo Live (giardini di Porta Europa, piazza Sergio Vieiria de Mello) è uno dei più interessanti della stagione estiva. Accompagnato da Yessaï Karapetian alle tastiere, Marc Karapetian al basso e Arman Mnatsakanyan alla batteria, porterà in scena i brani del suo nuovo album, Manifeste, dopo aver sperimentato incontri con il rock progressive, l’elettronica, il nuovo jazz, il metal, persino, la sua ricerca torna al ricco patrimonio culturale armeno, che racconta sia attraverso la bellezza e la suggestione del passato, sia in una dimensione contemporanea.