Firenze, 4 agosto 2026 – A Forte dei Marmi lo scontrino ’pazzo’ denunciato dall’influencer Carlotta Roncarà ha fatto il giro d’Italia, ma qual è la situazione a Firenze? Roncarà aveva raccontato sui social di essersi vista addebitare 50 euro in più sul conto finale della cena.
“Una specie di mancia volontaria, che accetti implicitamente di pagare una volta presa visione dello scontrino” le avevano spiegato dal ristorante. Parlando di prezzi, i gestori delle trattorie e dei bar di Firenze sono concordi su un punto: “Inaccettabile far sborsare al cliente soldi in più per costi nascosti”. Ma allo stesso tempo ammettono: “I prezzi sono aumentati per tutti e anche noi abbiamo dovuto trovare delle soluzioni”. C’è chi ha aumentato il coperto e chi invece ha alzato il prezzo del caffé o dell’acqua, mentre non è raro che si addebiti il costo del taglio delle torte di compleanno quando sono fornite dai clienti.
Turisti a Firenze (Giuseppe Cabras/New Press Photo)
L’inflazione e i rincari sui menù
“Per colpa dell’inflazione, solo per fare un esempio, i filetti di manzo sono saliti da 27 a 32 euro al chilo. Così – spiega Lorenzo, gestore della Trattoria del Chianti in via della Condotta – abbiamo aggiustato i prezzi nel menù. Nessun costo nascosto, ma diciamo che abbiamo incrementato tutto del 10 per cento, tra cui il coperto. Molti turisti se ne sono lamentati e, non conoscendo la voce del ’coperto’, hanno protestato. Ma sono sincero: non puoi non ordinare l’antipasto e poi mangiare tre o quattro fette di pane con l’olio... E pretendere che ti sia pure offerto”. Dal canto loro, tuttavia, ci sono turisti che contrattaccano: “Siamo a Firenze da appena un giorno – ammettono Pedro ed Eduarda dal Portogallo – e lottiamo da ore per non finire nelle solite trappole, richiamati in continuazione dai buttadentro. Abbiamo comprato una focaccia e ce l’hanno fatta pagare 15 euro. Nello scontrino nessuna voce strana, ma qualcuno mi deve spiegare questi prezzi”.











