Milano – Seconda stella a destra, questo è il cammino e poi dritto fino... alla “fascia principale degli asteroidi, situata tra i pianeti Marte e Giove”.
Viaggia a una velocità di 68mila chilometri all’ora (e il suo omonimo umano a 88 anni scia che è una meraviglia), “eccentricità“ dello 0,093 (d’altronde la sua umiltà è nota ed è pari alla sua grandezza, guai a chiamarlo maestro!). Eccolo lì “132668 Brunobozzetto“, l’asteroide intitolato al regista e disegnatore che quest’anno è stato premiato per la sua intensa carriera con il David di Donatello.
Un anno spaziale?
“Sì. E l’asteroide mi ha fatto veramente piacere. Sai quei sogni folli che uno fa? Che non ci pensa neanche. E invece è stato veramente un regalo che mi ha fatto l’astrofisica Sabrina Masiero: ha sempre amato i miei lavori, mi ha detto che sin da piccola li vede tutti. E ha scelto di fare l’astrofisica dopo avere visto i film di Quark. Era già attratta dalla scienza, ma sono stati proprio quelli ad averla spinta. Incredibile”.
Ha già visto il suo asteroide?






