«La macchina amministrativa sta funzionando molto bene. Si è creata una filiera virtuosa a partire dal Governo, con la Prefettura che ha coordinato tutte le operazioni, insieme alla Regione Campania, alla Città Metropolitana, al Comune di Napoli e ai Comuni di Pozzuoli e Bacoli. Bisogna fare un plauso ai Vigili del fuoco, che stanno operando incessantemente da venerdì sera. Certamente non mancano le difficoltà, come sempre accade in questi casi, ma sin dal primo momento siamo intervenuti con la priorità di supportare i cittadini in difficoltà». Così il prefetto di Napoli, Michele di Bari, che sta coordinando le operazioni relative all’area colpita dal sisma.

Quanto è stato importante il coordinamento tra le istituzioni? «La macchina istituzionale ha dato risultati importanti. Nell’immediatezza questa filiera ha consentito innanzitutto di fornire una sistemazione, seppure provvisoria, alle famiglie sgomberate. Molte hanno scelto la struttura pubblica, comunque sono disponibili il Contributo di autonoma sistemazione o le strutture alberghiere. Il Comune di Pozzuoli, insieme a tutti i soggetti istituzionali, sta facendo di tutto affinché il contributo possa essere erogato nel più breve tempo possibile». Come si ottiene il Cas (Contributo di autonoma sistemazione)? «Il fondo fa capo al Dipartimento della Protezione Civile e viene trasferito alla Regione, ma è il Comune che materialmente deve emettere l’ordinanza di sgombero, senza la quale non è possibile accedere alla misura. Ordinanze che si stanno già predisponendo. Il Comune di Pozzuoli ha anche potenziato il servizio per accelerare le pratiche e consentire di procedere il più velocemente possibile. Contestualmente i Vigili del fuoco hanno aumentato in maniera considerevole il numero delle squadre, provenienti anche da altre regioni, per effettuare i sopralluoghi necessari al rilascio delle dichiarazioni di agibilità e inagibilità dei fabbricati». C’è un’emergenza nell’emergenza, quella dei costoni. Come si interverrà? «La presenza del ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, ha portato a una serie di soluzioni positive. Si è deciso di ampliare le competenze del commissario straordinario per l’area dei Campi Flegrei, Fulvio Soccodato. Questo ci darà la possibilità di intervenire rapidamente grazie ai poteri in deroga». Ci sono state difficoltà anche sulla rete idrica. Qual è la situazione oggi? «Alcune scosse hanno effettivamente provocato danni a parti della rete idrica. I tecnici del Comune, insieme ai Vigili del fuoco e alla società che gestisce il servizio idrico, stanno verificando la possibilità di ripristinare quanto prima il regolare flusso dell’acqua». C’è stato un incontro sugli edifici di culto e in città è arrivato anche il ministro della Cultura, Alessandro Giuli. Qual è il quadro? «Già domenica abbiamo tenuto una riunione del Centro coordinamento soccorsi (Ccs), che ho presieduto personalmente e alla quale ha preso parte anche il Vescovo di Pozzuoli-Ischia, Monsignor Carlo Villano. Insieme abbiamo analizzato tutte le criticità emerse e quelle che stiamo affrontando. I dossier sono tutti aperti e si sta lavorando senza sosta. La priorità assoluta riguarda la salute delle persone. Per fortuna sono in miglioramento le condizioni dei cinque ricoverati. Subito dopo viene la sicurezza delle strutture, che nella quasi totalità dei casi è stata ripristinata. Nelle strutture pubbliche e sulle strade permane ancora qualche criticità residua, ma il tema più importante, in questo momento, riguarda la galleria della linea Cumana Bagnoli-Torregaveta». A che punto si è con le verifiche? «Nella galleria è stata riscontrata una significativa perforazione e stiamo seguendo la situazione con la massima attenzione. Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, con il quale ci siamo sentiti anche la notte scorsa, ha riunito un gruppo di tecnici di livello nazionale, esperti di gallerie, che hanno già effettuato i primi sopralluoghi. Questo ci consentirà, insieme a tutti i soggetti coinvolti, a partire dal Presidente della Regione, Roberto Fico, particolarmente attento alla questione, dalla Città Metropolitana e da Eav, di valutare i tempi necessari per gli interventi e per il ripristino della galleria».