Pozzuoli (Napoli), 4 agosto 2026 – Il terremoto di magnitudo 4.7 che venerdì 31 luglio ha seminato un’altra volta il panico a Pozzuoli, al centro della caldera dei Campi Flegrei, continua a dare lo sfratto esecutivo a tante famiglie.
Panico, rabbia, morte nel cuore: con questi sentimenti i puteolani si preparano ad accogliere domani il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Che ha garantito “il pieno sostegno” del Governo alle comunità colpite, aggiungendo: “Da irpino conosco bene la paura e l’angoscia che si provano in questi momenti”. Parole non formali.
Ma cosa sta succedendo a Pozzuoli a tre giorni dal sisma? Lo abbiamo chiesto al comandante dei vigili del fuoco di Napoli, Giuseppe Paduano; alla direttrice dell’Osservatorio Vesuviano, Lucia Pappalardo; al presidente dei geologi Sigea Campania, Gaetano Sammartino. I terremoti in Italia tra il 1968 (Valle del Belice) e 2023 (Romagna) ci sono costati più di 136 miliardi. Il conto è frutto di una ricerca su più fonti realizzata dall'architetto Marisa Massaro per l'azienda Irondom
Quanti edifici sono inagibili a Pozzuoli oggi?
“Fino a ieri gli edifici inagibili erano poco meno di sessanta – risponde il comandante dei Vigili del fuoco di Napoli, Giuseppe Paduano, al lavoro senza sosta con decine di squadre nella zona rossa. Novecento gli interventi in coda, 227 quelli già eseguiti. “Sono per lo più verifiche statiche, recupero di masserizie, recupero di beni e controlli anche sulle chiese”.













