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«L’approvazione del Piano di rientro 2026-2028 e la conseguente uscita della Calabria dal commissariamento, dopo oltre quindici anni, rappresentano un passaggio di grande rilevanza istituzionale e un’opportunità che non può essere sprecata». È quanto affermano la Federazione nazionale UGL Salute e la Confederazione provinciale UGL di Cosenza.Secondo il sindacato, con la conclusione della lunga fase di gestione straordinaria si apre una nuova stagione, nella quale sarà fondamentale trasformare gli obiettivi programmati in risultati concreti per i cittadini e per gli operatori sanitari.«Il ritorno alla gestione ordinaria aumenta le responsabilità»
«Accogliamo con favore questo risultato, ma è necessario ricordare che il ritorno alla gestione ordinaria comporta anche una maggiore responsabilità», dichiarano Gianluca Giuliano, segretario nazionale di UGL Salute, e Guglielmo Nucci, consigliere nazionale del sindacato.La sanità calabrese, sottolineano, continua infatti a confrontarsi con numerose criticità: dalla carenza di personale alle difficoltà organizzative, passando per le liste d’attesa, la mobilità sanitaria passiva e la necessità di rafforzare l’assistenza territoriale.














