Il via libera è arrivato, ma non è un “liberi tutti”. La Conferenza Stato-Regioni ha espresso parere favorevole sul Piano di rientro della sanità calabrese per il triennio 2026-2028, adottato dalla Giunta regionale con la deliberazione numero 391 del 7 luglio. È un passaggio importante che avvicina la Calabria al ritorno alla gestione ordinaria ma il provvedimento non cancella il Piano di rientro. Al contrario, approva il nuovo programma che continuerà a governare la sanità regionale fino al 2028, con verifiche e affiancamento da parte dei ministeri della Salute e dell’Economia. Soprattutto, non produce da solo l’apertura di nuovi reparti, l’assunzione immediata di centinaia di medici o la riduzione automatica delle liste d’attesa.

Un parere favorevole, ma con prescrizioni

La formula utilizzata dalla Conferenza è chiara: “Parere favorevole”. L’atto precisa però che la Struttura tecnica di monitoraggio, riunitasi il 31 luglio, aveva dato il proprio assenso chiedendo il recepimento delle osservazioni formulate dai ministeri della Salute e dell’Economia. Non si tratta quindi di un’approvazione senza condizioni. La documentazione era stata trasmessa con urgenza per consentire al Consiglio dei ministri di deliberare sul Piano nella riunione prevista per il 4 agosto. Al momento della pubblicazione del parere, dunque, restava ancora questo successivo passaggio governativo.