Non si tratta di una “prima” assoluta. Ma è comunque la prima volta, dopo 54 anni, che lo stadio superiore di un massiccio razzo vettore andrà ad infrangersi sulla superficie lunare per scopi scientifici. Questa volta toccherà allo stadio superiore di un razzo Falcon 9 di SpaceX, il lanciatore ormai noto per la sua versatilità, che per due o tre volte alla settimana invia nello spazio carichi utili di ogni tipo e non solo statunitensi.

L’impatto sulla Luna è previsto per il prossimo 5 agosto, giorno in cui Neil Armstrong, primo uomo a calpestare il suolo selenico, avrebbe compiuto 96 anni.

Perche tornare a colpire la Luna?

A differenza di un grosso meteorite o di un asteroide, che restano un mistero circa le loro caratteristiche fin quando non impattano il suolo, in questo caso si sa con precisione quasi assoluta massa, dimensioni, velocità, orario e luogo dell'impatto. Questo trasforma l'evento in un'opportunità per studiare la fisica dei crateri e, come ai tempi degli esperimenti Apollo, la propagazione delle onde sismiche sulla Luna. E quindi mettere in moto, in anticipo, strumenti di osservazione a terra e telescopi nello spazio.

Gli scienziati inoltre, lo considerano un buon test per localizzare gli impatti in vista di futuri esperimenti sismici, oltre che a studiare nel dettaglio la dinamica della grossa nuvola di terreno lunare scaturita dall’impatto.