di
Paolo Centofanti
Si tratta del razzo che lanciò per la Luna le missioni Blue Ghost e Hakuto-R e impatterà la superficie la mattina del 5 agosto. Per gli astronomi è un’opportunità per osservare in tempo reale gli effetti di un impatto
Il 5 agosto, intorno alle 8 di mattina, gli astronomi potranno puntare telescopi e strumenti sulla Luna sapendo di poter assistere ad un impatto sulla sua superficie. L’oggetto che si schianterà non è un asteroide ma il secondo stadio di un razzo Falcon 9. Si tratta del lanciatore che nel gennaio del 2025 aveva portato nello spazio le missioni Blue Ghost 1 di Firefly Aerospace e HAKUTO-R Mission 2 della giapponese iSpace. Impatterà la superficie della Luna con una velocità di 8700 km/h in una regione che vista dalla Terra apparirà proprio sul bordo del disco. La croce indica la regione dell’impatto del razzo spento. L’immagine è stata elaborata da Bill Gray, astronomo e autore del software Find Orb che ha permesso di determinare l’impatto.Poiché l’impatto avverrà presumibilmente sul lato illuminato della Luna, sarà molto difficile osservare il flash generato dallo schianto, e per vedere il cratere che ne risulterà occorrerà aspettare che l’area venga sorvolata dal Lunar Reconnaissance Orbiter della NASA. Ci sarà qualche piccola possibilità che una nuvola di detriti possa essere visibile da Terra, illuminata dal sole sullo sfondo del nero dello spazio, ma purtroppo a quell’ora la Luna non sarà visibile in Italia. Ciò nonostante, un gruppo di 23 astronomi ha invitato in un’articolo la comunità scientifica e di astrofili amatoriali a osservare l’evento, che offre “l’opportunità di testare una pipeline per la localizzazione degli impatti sulla superficie lunare per futuri esperimenti sismici, studiando la dinamica della polvere e della nuvola [di detriti] prodotti da impatti sulla Luna, e di considerare i pericoli legati agli impatti di rifiuti spaziali artificiali”.Il doppio cratere prodotto dallo schianto del 2022 di quello che si ipotizza essere stato il secondo stadio della missione Chang’e 5, individuato dalla sonda Lunar Reconnaissance Orbiter della NASA.Non è la prima volta che viene previsto in anticipo un impatto di un resto di un razzo sulla Luna. Il caso precedente fu quello del marzo del 2022, che vide lo schianto di quello che fu poi scoperto essere il secondo stadio del razzo della missione cinese Chang’e-5. Inizialmente si era pensato potesse essere anche in quella circostanza il secondo stadio di un Falcon 9, utilizzato per il lancio del satellite Deep Space Climate Observatory della NOAA. L’agenzia spaziale cinese non ha mai ufficialmente confermato l’identità del velivolo, che si schiantò sul lato nascosto della Luna. In quel caso le proprietà del razzo non erano note e ciò non consentì di studiare nel dettaglio l’impatto. In questo caso, le caratteristiche del Falcon 9 sono ben note e rendono ancora di maggiore interesse l’impatto del 5 agosto.













