Jean Imbert, vincitore di Top Chef Francia 2012 ed ex volto del Plaza Athénée, dove nel 2021 aveva sostituito Alain Ducasse, è sotto interrogatorio da parte della polizia a Parigi. L’indagine arriva dopo oltre un anno di testimonianze e denunce che il cuoco ha sempre contestato. Per oltre un anno Imbert ha risposto attraverso comunicati, avvocate e documenti. Ora deve farlo sta facendo davanti agli investigatori.
Lo chef francese, uno dei volti più noti della gastronomia parigina, è stato posto in garde à vue ( stato di fermo) a Parigi nell’ambito di un’inchiesta per presunte violenze sulle sue compagne. Secondo i media francesi (da BMFTV a AFP), sono tre le denunce presentate contro di lui da altrettante ex compagne. Le sue avvocate, Jacqueline Laffont e Julie Benedetti, hanno confermato che Imbert è "ascoltato” dalla polizia da lunedì mattina e sta rispondendo “a tutte le domande degli investigatori”. Il cuoco di 45 anni si sarebbe presentato all’audizione con “numerosi documenti” e quelli che la difesa definisce “solidi elementi materiali” a sostegno della sua versione dei fatti. Al momento non sono stati comunicati altri provvedimenti.
I dettagli
La garde à vue, in Francia, non equivale né a un rinvio a giudizio né a una condanna. È una misura prevista dal diritto francese che permette alla polizia giudiziaria di trattenere e interrogare una persona sospettata di avere commesso un reato. Imbert resta, allo stato attuale, presunto innocente, ma pienamente travolto da un caso che è non cominciato con il fermo del 3 agosto 2026.











